Brainstorming

Non crediate: ho pensato molto al blog in questo fine-settimana poco scribacchino. Ed ho preso nota di alcune considerazioni che avrei voluto con-dividere con voi, miei tre o quattro pazientissimi lettori (non mollate, mi raccomando. Sono nelle vostre mani……).

Per cui……

SIGNORE E SIGNORI, ECCO A VOI IL BRAINSTORMING DI QUESTO WEEK-END DI FINE NOVEMBRE

        Nella cornice di S.Pietro a Roma, il Papa ha investito ventitre nuovi cardinali. Il sabato, in Basilica, la cerimonia solenne con la consegna delle insegne rosso-porpora. La domenica, nella piazza, tra decine di migliaia di fedeli, il dono degli anelli. Ventitre anelloni d’oro zecchino; sopra di essi, in rilievo, una croce. Dice il Papa a questi nuovi senatori della Chiesa Cattolica: “ La Croce che avete incisa sull’anello vi ricordi a quale Re siete servitori”. Ed io, poco pratico di questioni storiche, a chiedermi: è possibile ci sia un Re povero, nato nella paglia di una stalla di pecore, inchiodato al patibolo dei più miserevoli e disprezzati, ed un seguito di vassalli ricchi e potenti, riveriti ed ossequiati, abbelliti da preziosi d’oro, vestiti d’abiti d’alta sartoria?

        A Stresa, dalla scatola delle cose vecchie, insieme alla bambola della nonna, al macinino per il caffè, alla lampada a petrolio, ecco riapparire, un po’ impolverato ma tant’è, il Ballo delle Debuttanti. Dopo una prima passata di straccio, ecco intravedersi giovani diciottenni scelte secondo chissà quale imperscrutabile criterio, agghindate come la Barbie-Cenerentola che, in lacrime, giurano e spergiurano di essere in attesa da tutta la vita – ma forse anche di più – di quel momento. Quasi quattro lustri di pazienza per l’evento di una sera: un tuffo a bomba nell’immensa tiritera di pochi passi di ballo di sconvolgente immobilità. Il tempo, che è cosa preziosa, qualora anche fosse da perdere, che sia almeno perso bene.

        Una riflessione personale. Sapete che, da quando mi accompagno con questo blog, mi pare di pensare di più? Vietato dire: “Emmenomale…”.

Da ultimo, in un cantuccio rispetto a queste righe di così poca consistenza, qualche verso in ricordo di chi non c’è più:

“Ora che è morto, la Patria si gloria, di un altro eroe alla memoria. Ma lei che lo amava aspettava il ritorno di un soldato vivo, di un eroe morto che se ne farà?” F. De Andrè

Un abbraccio ad una moglie e ad una figlia.

  

Brainstormingultima modifica: 2007-11-26T18:45:00+01:00da latartaluca
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3 pensieri su “Brainstorming

  1. Alessandra e la piccola Ilaria non si vantano certo del fatto di avere avuto un marito/padre che ORA da tutti è considerato un eroe…per loro lo era anche quando tagliava l’erba del giardino di quella casa che aveva sistemato quasi da solo! Che poi tutti lo considerino un eroe è da vedere: avessi sentito i commenti di qualche ignorante, proprio qui, proprio da quella gente che spesso la moglie la incontra per strada…
    Per me è un’anima grande che ha pensato ad altri prima che a sè.
    Bella riflessione, grazie.
    E grazie per il commento!
    A prestissimo!
    Nora

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