Sfogliando

Oggi, come mi capita quando la nostalgia del cartaceo supera l’immediatezza e la praticità del web, ho comprato il giornale. “Buongiorno, vorrei Repubblica”. “Fa un euro”. Tac. “Grazie, arrivederci”. Chiuso nel mio ufficio, il solito in fondo a destra, mi sono occupato di… di… rifiuti organici al suono secco delle pagine che scorrevano (vabbè, il verbo riferito al luogo comporta … Continua a leggere

NoPanic,Please

E…Ehmm… Prova 1 2 3 prova… Oggi – lo dico per tutti quelli che sono arrivati tardi e hanno perduto i primi cinque minuti del tiggì della sera – c’è stato il congresso nel quale Alleanza Nazionale ha deciso di chiudere bottega venendo così fagocitata dal Partito delle Libbertà. Oddio, chiamarlo congresso forse suona troppo democratico. I camerata intervenuti, infatti, … Continua a leggere

Pollicino

Sulla pagina bianca piovono piccole gocce di colore. Perchè c’è un’Italia che c’è già nell’Italia che vorrei. Incontro un volto conosciuto in una strada di passaggio. Io: “Ciao, come sta la tua bambina?” Lui: “Bènè (l’accento cade doppiamente grave: il tizio è della bresciana la più profonda, nds), ha fatto i primi suoi passetti. Adesso – guarda – adesso ho … Continua a leggere

Per evitare quelle spiacevoli discussioni…

  … che ultimamente fanno sfoggio di loro stesse sulle pagine dei quotidiani o nei servizi dei tiggì, nelle quali si dice un po’ di tutto, per capriccio ideologico o – peggio – per puro carosello, si ricorda che “ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere deve essere assistito in modo da poter vivere come … Continua a leggere

Gioia

La osservo mentre, acciambellata sul divano, sonnecchia. Dopo tre orette di passeggiata, ad intervalli irregolari la mia cagnolina butta l’occhio verso il guinzaglio con qualche perplessità e non poca preoccupazione. Immagino pensi che no, oggi basta, stasera il caffè te lo bevi a casa e non in centro. Nel mio immaginario, la sua vocetta mi ripete lamentosa di non essere … Continua a leggere

… poi ho cambiato idea.

 Io avrei voluto scrivervi di tutta l’indignazione – quasi una vampata – che ho provato leggendo del signor B. che dice che no, la crisi non è poi così tragica; uccelli del malaugurio, neri corvacci becchini puzzolenti quelli che ne parlano come d’una catastrofe. Si, qualcosina c’è. E allora? Domani è un altro giorno, ottimisto, oh boia d’un faust. Io … Continua a leggere