due

In linea di massima, potrei pur essere d’accordo con quel senatore che propone una raccolta firme per far senatrice a vita Alda Merini. Mi dico, meglio una senatrice con evidenti meriti culturali che una ministra con presunti meriti sessuali. Una buona notizia, insomma, una boccata d’aria fresca per chi s’è fatto il naso al puzzo viziato di una coda in galleria. Tanto più se l’idea viene dalle fila di quel partito che all’ultima giostra elettorale è riuscito a farci credere che la Zanicchi sarebbe stata una figura di forte impatto culturale tra i banchi del Parlamento europeo.

I crescendo sono sempre ben accetti.

Mi viene il sospetto che il senatore che ha deciso di farsi carico dell’iniziativa ignori che, con ogni probabilità, l’amata poetessa voterebbe contro quasi tutte le loro proposte, non ultime quelle riguardanti i recenti tagli ai fondi destinati ad iniziative artistiche. Dico, sarà il primo degli illuminati o l’ultimo degli sciocchi? In più, mi frulla in testa un vago ricordo di un vociare scomposto e chiassoso perché si stabilisse, in tempo di altri governi d’altri colori, l’abolizione della figura del senatore a vita, chè antidemocratico, antipolitico. Antitutto.

Si diceva, potrei pur essere d’accordo, se non fosse per quell’ultima, volgare, invadente riga di motivazione: Alda Merini – si legge – è una sorta di Artaud e, come il grande autore francese, ha patito le stesse crudeli sfortune”. Era necessario concludere così? Come a dire, Alda Merini sì, è proprio brava, e quante disgrazie… Non si conferisce nulla per il numero delle disgrazie occorse. Non c’è un premio, un concorso, un campionato del più disgraziato. No, perché tutto quello sta nel grande insieme delle cose che ciascuno di noi vorrebbe allegramente evitare. “Ehi, tu, a quanto sei?” “Io a dieci sfighe, tu?” “Azz, io solo a nove…”. Bastava fermarsi lì, dire che lo si fa perché i suoi versi corrono al cuore come il sangue, danzano nella testa. Non serviva nient’altro, saremmo stati tutti già ben lieti di metterci in coda per firmare. Evidentemente a qualcuno serviva uno stimolo in più, chè solo questo mica lo capiva.

 

dueultima modifica: 2009-08-27T18:22:00+02:00da latartaluca
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento