quattro

Ma adesso è diverso.

E’ diverso nei tempi, che vorrei più lunghi anche se non esattamente definibili. Di certo più liberati, più miei.

E’ diverso anche nei modi, che mi sembrano prendere scintilla da un motore un po’ più interno, anche se la fatica c’è, e pure tutto il resto, ma utilizzando solo allo scopo quel fuori che anche sono.

Diverso per tutti quegli angoli nascosti che si intuiscono facendo, ma che non è facile potervi scrivere e comunicare. Bisognerebbe provare, un passo ed un altro, ed ancora uno. Non so ben dire.

Sarà complice il caldo, l’estate con la sua luce che tira fino a sera, certe ultime letture, alcune manciate di giorni che si sono fatti sempre più specchio di quel che vorrei.

Insomma, sarà per tutto questo o per altro che non so, ma a me è venuta una gran voglia di camminare.

Tanto.

Forse viaggiare, viaggiare a piedi.

Nei sogni che certe brezze serali incorniciano di fresco mi sono visto andare con uno zaino sessanta litri sulle spalle, partire dalle coste inglesi, Francia Alpi pianura Appennini, giungere a Roma. Oppure toccare “la costa del Tirreno per traversare a piedi, da mare a mare, l’immenso ponte di coperta della penisola”. Ed ancora in Spagna, e quella lunga sfida che è la maratona di sabbia.

Farebbe parte del progetto, che poi è il sogno non appena se ne vedono le possibilità realizzative, la fattibilità.

Nell’attesa, mi preparo. Ed un passo dopo l’altro, ed ancora uno, ed uno ancora…

quattroultima modifica: 2009-08-31T18:59:23+02:00da latartaluca
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