ventuno

  Dice che ciascuno ha le sue priorità. Dice che è un pò come canta Ligabue: “Trallàllà…decidiamo per sempre le corsie che ci portano avanti….”. In piscina, sotto la doccia. A: “Beh, non parto più. Alla fine è saltata la vacanza a Santo Domingo”. B: “Capisco. In fondo, con tutto quello che è successo a così poca distanza, le persone … Continua a leggere

venti

  Ho da sempre avuto una certa passione per le tazze. In principio furono quelle da thè. Correvano leggeri, il vento tra i capelli, gli anni Novanta. Nella sala da pranzo di mia nonna faceva bella mostra di sè una vetrinetta di quelle che oggi diremmo “di arte povera”. Nella vetrinetta, una piccola mostra di ninnoli e soprammobili. La prima … Continua a leggere

diciotto

  Le somme, dicono, le si potrà tirare solo ai primi di febbraio. La campagna, assicurano, continua. Per il momento, mi accontento di giocare con i numeri che ho e che – ribadisco per evitare ariose contestazioni – sono solo lo stato attuale delle cose. In attesa, appunto, del prossimo mese. Se compri ventiquattromilioni di dosi del vaccino anti influenza … Continua a leggere

(se dici) sedici

  Quel pensiero che ora ti ronza per la testa, ricordi che qualcuno l’aveva già scritto, da qualche parte qualche giorno. Capisci d’essere stato un po’ troppo assente dalla piazza internautica quando, di ritorno, trovi che certi tuoi contatti – pagine che frequentavi quotidianamente perchè ironiche, intelligenti, ben scritte – non ci sono più o sonnecchiano impolverati da mesi. “Ma … Continua a leggere

quindici

  Per iniziare, qualche ringraziamento a quegli instancabili che, nonostante una certa trascuratezza mia verso questa pagina di blog, continuano a passare, di tanto in tanto. Ebbene sì, Vostro Onore, ultimamente non ho scritto molto. Anzi, peggio. Non ho scritto nulla. Colpevole, confesso. Una sera, la spossatezza per la giornata: “Eddai, Ale, oggi è andata di merda. Cosa vuoi che … Continua a leggere

quattordici

  L’ultima volta, Antonio ed io abbiamo parlato delle primarie del PD, di anziani e case di riposo, di Gomorra che non è un film ma un libro; la volta precedente, di doping nel mondo dello sport, di passioni autentiche, di traffico. Lui, intanto, tagliava, sfoltiva, pettinava, fonava. Disturbava le nostre chiacchiere la tivvù accesa a tutto volume in una … Continua a leggere

tredici

  Lo squillo spezza in due una spensierata domenica pomeriggio versione casalinga. “Ciao L., sono G.” Qualche dritta per non perdere la rotta. G. è quell’uomo che comunemente indico con “il babbo biologico”. Alla (mia) età d’un anno, questo signore decise di lasciare mia madre e me per un’altra donna, con la quale ha avuto una storia ventennale anch’essa ormai … Continua a leggere

dodici

  Il morto non era morto. O meglio, il morto, morto lo era. Era il vivo a non essere morto. Per il fatto stesso d’essere vivo, il vivo era vivo. Non era morto. Che si chiamassero entrambi – poniamo – Rossi, complicava orrendamente le cose. Aggiungerei che i Rossi, vuoi nella versione vivente quanto già defunta, avevano entrambi un figliolo, … Continua a leggere